giovedì 9 ottobre 2008

il '68 4o anni dopo?

mi dispiace oscurare il recentissimo post di Matti.. e mi dispiace non pubblicare un intervento pseudo divertente ke avevo già pronto.. ma devo assolutamente raccontarvi cosa mi è successo oggi.. e magari saxe da voi, ke avete maggiori info, cosa sta succedendo in questo paese di merda.. paese ke invece di andare avanti torna costantemente indietro..
stamattina avevo la prima lezione del corso di Teoria e tecnica del linguaggio cinematografico.. esame di lettere ke ho intenzione di dare come opzionale.. arrivato davanti alla facoltà ho trovato Andrea Porcu ke mi chiede se c fosse casino in scienze politiche.. io gli risp di no e gli chiedo il motivo di quella domanda.. mi fa ke loro sono in assemblea con i prof a decidere il da farsi.. io la chiudo la, pensando ke i casini derivassero dalla nuova riforma universitaria.. vado nella mia orribile aula 17 e aspetto il mio nuovo proff.. ore 13.15 eccolo ke arriva.. sono emozionatissimo.. finalmente una lezione figa.. è da un pò ke nn studio qualcosa ke mi interessa veramente.. e invece niente.. il prof ci spiega ke nn farà ne lezione ne presentazione del corso.. perkè? perkè ci vuole parlare di quello ke sta accadendo a livello nazionale.. ovvero la distruzione dell'università pubblica.. Il 5 agosto, la Camera dei deputati ha approvato in seconda lettura il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 (Misure per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria). Cosa prevede questo decreto diventato legge, esattamente la 133? i punti fondamentali ke riguardano l'università sono principalmente 3

1) Si prevede il blocco del turn-over al 20% (cioè ogni 5 unità di personale che andranno in pensione ne potrà essere assunta 1);

2) La diminuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario (cioè i soldi che il Ministero dà alle Università ogni anno) di 63 milioni di euro per il 2009 e sono previsti tagli crescenti fino a 455 milioni per il 2013;


3) La possibilità delle Università di trasformarsi in fondazioni private..

1) cio vuol dire ke ogni 5 professori ke se ne vanno in pensione, ne potrà essere assunto uno soltanto.. assunto o promosso.. cioè se c 5 prof di ruolo lasciano le loro cattedre, solo 1 potrà essere rimpiazzato o con un nuovo prof o con un ricercatore o un prof associato ke viene fatto salire di ruolo.. è facile capire, quindi ke i professori diminuiranno numericamente.. soprattto in un periodo come questo dove sta avvenendo un ricambio generazionale.. ovvero dove ci sono molti professori ke stanno andando in pensione, lasciando il posto ai giovani.. e quindi con meno professori, o si faranno meno materie, o qualcuno di non competente dovrà colmare i buchi..

2) una diminuzione dei finanziamenti,vuol dire meno servizi per gli studenti.. già i finanziamenti universitari italiani sono inferiori alla media europea.. e l'università non è grankè.. se poi ci tagliano in modo così importante i finanziamenti,dove finiremo?

3) privatizzare l'università pubblica? cazzo, vuol dire ke dovremmo sborsare mazzi di euri per pagarci gli studi, pagare mazzi di euro per un nostro diritto, un diritto previsto dalla costituzione.. minca? ma ke cazzo stanno facendo..


ma qualcosa si sta muovendo.. i professori d scienze della formazione hanno indetto il blocco delle lezioni e ovviamente degli esami fino a metà novembre.. quelli delle lettere si devono incontrare la settimana prossima per decidere ke fare.. questo ovviamente è un grave disagio per gli studenti.. ke d'altra parte sono i primi colpiti da questa cazzo di legge 133.. ma in spol ke si dice, voi ke state andando in facoltà? oggi io ho sentito proprio aria di '68.. ke strano cazzo.. ci ritroviamo a ricombattere per un diritto per il quale molti nostri genitori avevano combattuto a loro tempo.. ovvero il diritto di studio per lo studente meritevol
e ke non ha le possibilità economiche..

spero ke ki ne sa di più di me, mi corregga e mi dia più info.. certo è ke se le cose stanno così, non possiamo mica rimanere inermi..
per sdramatizzare un pò, vi posto na canzoncina di caparezza. ke non si discosta però così tanto dall'argomento.. anzi..





dadaski +ape+

11 commenti:

Anonimo ha detto...

eh si miei cari...io lo dicevo da un pò che stavano tentando di incularci e sembra che ci siano proprio riusciti! confermo soprattutto la notiziaa proposito della privatizzazione delle università...l'ho sentita piu e piu volte e credo sia la piu preoccupante delle tre che dani ha dato perche denota quanto poco alle istituzioni interessi dalla gran parte della popolazione che di certo non si può permettere di mandare uno o piu figli all'università privata! cercano solo un modo per far soldi...cosa pensate che significhi sostituire cinque docenti con uno solo? vuol dire pagare meno stipendi...e la stessa cosala stanno facendo nelle scuole elementari dove vogliono tornare al maestro unico loro dicono che sia perchè cosi il bambino potrà avere un rapporto piu intimo e ravvicinato con l'insegnante...MACCHE E' SOLO PER EROGARE DUE STIPENDI IN MENO! E per quanto riguarda l'aria sessantottina che daniele ha sentito..ho paura che si tratti di utopia il pensiero di un ritorno a quei tempi dove la gente era davero conscia e consapevole dei propri valori e li difendeva a costo della vita...non come oggi...noi ragazzi non siamo li stessi del '68..non per colpa nostra ma per colpa della società di merda che ci circonda ed è assurdo che in unafacoltà come scienze politiche che dovrebbe mettere su degli studenti dotati di senso civico e del diritto più di altre facoltà nessuno si stia dando una mossa, nessuno si faccia sentire (o almeno cosi sembra)! Purtroppo sembra fatto apposta...nessuno di noi o meglio, in questo caso parlo in prima persona, sista occupando dellafaccenda pur vivendolasulla propria pelle solo ed esclusivamente perchè è intenta a calcolarsi minuziosamente i creditiche gli mancano per raggiungere il traguardo,arisolvere beghe burocratiche che non spetterebbe risolvere a noi, a cercare di proggettarsi un futuro altrove dato che qui sembra non essercene, a sforzarsi di dare gli ultimi esami non per il gusto di studiare qualcosa di interessante e utile ma con ilsolofine di SCAPPARE DI QUI!E mentre noi siamo impegnati a faretutto ciò loro continuano a mettercela nel di dietro...
ecco il mio sfogo...
non rileggo ciò che ho scritto ma spero di non aver scritto fessate... RIBELLIAMOCI anche solo nel nostro piccolo PERCHE' NE VA DEL NOSTRO FUTURO!

DotTolu ha detto...

"oggi io ho sentito proprio aria di '68.." come se tu l'avessi respirata!

inizio con una battuta x sdrammatizzare..anche io sono stato messo al corrente da queste notizie in quanto la mia prof di organizz. aziendale ce ne ha parlato la prima lezione..a me preoccupa molto la questione turn over..e preoccupa molto pure lei visto che è una ricercatrice che fa attività didattica pur nn essendo retribuita x farlo..ma x il gusto di farlo..e spera magari un giorno di avere una cattedra..ma lo stato cosa fa? merdate con alitalia..spreca i nostri soldi e taglia i finanziamenti al suo futuro? cioè a noi..roba da pazzi..siamo dei morti che camminano..e purtroppo in spol si sente tutt'altra aria..aria di menefreghismo..aria di apatia..spero si riesca a far invertire questo trend, passatemi il termine, di merda..
amareggiato tolu vostro

dadaski ha detto...

XD magari avessi vissuto l'aria del '68.. volevo solo dire ke, per una volta, potevo realmente capire sulla mia pelle cosa provassero in quegli anni.. solo i ricchi potevano studiare.. fino ad oggi l'avevo solo studiato.. ora ho paura ke accada..

DotTolu ha detto...

si si chiaro..lo sò bene..era una battuta la mia come avevo premesso..cmq la sensazione che avevo io dopo aver avuto queste notizie è che nn mi sarei mai laureato magistralmente parlando..oppure che dovevo andare in zimbawe o in posti più evoluti di questa italia di merda

Anonimo ha detto...

purtroppo mi sa ke è proprio cosi mio caro fratello..stanno cercando di mettercela nel culo..sono d'accordo con cla quando dice ke sicuramente non succederà quello che è successo nel '68..troppe cose sono cambiate..però dubito che in facoltà qualcuno non si sia mosso..mi informerò..:o)..per ora so solo che c'è una manifestazione generale giovedì prossimo...AL ROGO LA CASTA!!!!!...bibitonio..

dadaski ha detto...

grande anto.. ahah.. e si, impossibile un nuovo '68.. sopratutto perkè le persone nn sono più attive politicamente.. anke se però quando inizieremo a sentirci il conchino del potere ke ci accarezza il buchino del culo non credo ke rimarremo inermi..

Anonimo ha detto...

che bell'immagine che ci hai regalato..te ne saremo grati a vita ;)

in tutti i casi..so che si stanno mobilitando anche in ingegneria, i prof vogliono fare sciopero bianco ossia fare solo le ore che gli spettano (di solito , soprattutto ricercatori e i prof non di ruolo, ne fanno molte di più e vengono pagati lo stesso tanto)..per quanto riguarda la possibile sospensione delle lezioni, che da qualche parte sta già avvenendo, e l'eventualità che non venga fatta la sessione d'esami di novembre (cosa quest'ultima che vedo molto difficile da attuarsi) per quanto molti ritengano vada a solo svantaggio di noi studenti io non lo credo. Certo forse è un pò estrema come decisione perchè qualcuno non riuscirebbe a laurearsi nei tempi previsti, però ricordiamoci che i tagli dei finanziamenti non riguardano solo i prof ma anche noi studenti..hai voglia di laurearti se non hai neanche le strutture e gli strumenti per farlo! ai nostri genitori gliene era sbattuto un baffo se avevano perso un anno accademico..si forse c'era un briciolo di incoscienza ma possiamo dire per certo che da quel briciolo di incoscienza si sono ottenute determinate cose, cose che ci hanno permesso di avere l'istruzione e i diritti che abbiamo, cose che ci vogliono togliere nuovamente...glielo vogliamo permettere?

Basettone ha detto...

..bò..io a volte non so più che pensare..se questi disperati sono al potere ci sarà pure qualcuno che li ha messi..e se ci sono arrivati forse è perchè qualcun altro ha deluso l'Italia e tutti noi,amanti di pasta,pizza calcio e tutte le altre storiacce che si sanno..ma la cosa veramente deludente è che molti sessantottini d.o.c. hanno cambiato,com'è giusto che sia, la loro idea nel corso degli anni,rivelandosi non in grado di reggere l'enorme peso di quell'anno ..chiaro che ci sono le eccezioni,chiaro che quello è stato un periodo fighissimo..svarionato..ribelle..testardo..ma forse se noi vogliamo fare un'altro 68 dobbiamo dimenticarci un pò del vero 68,per quanto sia stato bello...noi non siamo come i nostri genitori, non eravamo così oppressi, così affamati..ma sono supersicuro che non siamo meno incazzosi di loro,magari abbiamo più pazienza e forse,cosa ancora più importante, conosciamo altri metodi per fare la rivoluzione, altrettanto esplosivi e ditainculosi...e un esempio lampante è proprio il luogo dove sto postando il mio commento ora..io ho molta fiducia nella mia generazione, onore agli attuali sessant'enni (più o meno) che hanno aperto la strada a a colpi di macete,in questa cacchio di giungla che è la società..ma onore anche a noi che vogliamo battere e allargare quei sentieri!!



e dopo questo flusso di pensieri contorto e magari un pò contradditorio,cerchiamo di camminare tutti rasenti al muro senza inchinarci mai..e se proprio ci sondano,allora giriamoci di scatto!!!!!!

La donna "solo una curva ma buona" ha detto...

Allora belli, scrivo le informazioni che so a riguardo in quanto rappr degli stud (anche se nell'ultimo periodo sono stata molto poco attiva per via della tesi). Cmq anche io temo molto la privatizzazione del tutto..nella stessa linea d'onda ha viaggiato l'ultimo aumento delle tasse, nel senso che ha previsto tasse più elevate non seguite da servizi migliori, solo per far entrare più soldi in questa grassa università che poi non li rinveste. So informazioni circa il taglio dei fondi alla ricerca. Ovvero: i ricercatori hanno sempre insegnato nel nostro ateneo e, considerato il loro lavorare anche a livello applicativo e pratico, sono probabilmete i migliori insegnanti. Il loro insegnare è sempre stato "a gratis" e ora non vedranno diminuire neanche di un centesimo il loro stipendio. Ciò che li fa giustamente incazzare è i tagli ai fondi per la ricerca. Loro devono fare quella e senza quella si blocca tutto (come cazzo si fa ad andare avanti se si smette di cercare nuove risposte a nuove domande). I ricercatori invitano caldamenti gli studenti a farsi sentire, perchè naturalmente il peso di questa enorme cagata graverà su noi.
L'altro giorno parlavo con le mia amiche propio di questo e §Daria (una di loro) mi ha detto: "Come cazzo si fa a cambiare le cose protestando se, al telegiornale ti fanno vedere un casino di studenti che protestano davanti al Ministero e la Germini che ad un giornalista dive "va bè, la pensano diversamente da noi, lasciamoli protestare"". VERAMENTE I COGLIONI IN TERRA. MA DOVE CAZZO VIVIAMO???
So che nell'Ateneo di Cagliari non hanno iniziato le lezioni solo sc formazione e biologia e vi inserisco anche il documento che stanno firmando professori e ricercatori per rinunciare all'insegnamento. Non dice nulla di più, ma può essere interessante:



Illustrissimo sig. Preside,
io sottoscritto __________________ in servizio in qualità di professore ordinario/associato/ ricercatore presso codesta Facoltà, considerato il clima di emergenza istituzionale causato dai recenti provvedimenti governativi sull’Università, ritengo doveroso intraprendere un’iniziativa di protesta di forte impatto, astenendomi dalle attività didattiche non previste dall’attuale stato giuridico (DPR 382/1980, L. 230/2005) per tutto l’anno accademico 2008/2009.
Tale azione di protesta esprime il profondo sconcerto e il disagio causati dai provvedimenti intrapresi dal Governo mediante la manovra finanziaria (Legge 133 del 6 agosto 2008, ex DL 112), con particolare riferimento all’ingente e progressiva riduzione dei fondi destinati alla ricerca e alla didattica, alla drastica limitazione del turnover del personale docente e amministrativo, alla facoltà delle università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, alla riduzione annuale degli aumenti stipendiali. Si tratta di provvedimenti che nell’immediato producono pesanti e scriteriate penalizzazioni e che peraltro non comportano alcun miglioramento qualitativo del sistema universitario. Viceversa, nel giro di pochi anni produrranno effetti devastanti sul sistema pubblico della ricerca e dell’alta formazione del nostro Paese.

Per tali motivi comunico formalmente di non essere disponibile a ricoprire gli incarichi di insegnamento affidatimi per il prossimo anno accademico 2008-2009 e non rientranti nel carico didattico previsto dalla normativa vigente.
In particolare rinuncio a tenere i seguenti insegnamenti:


Per quanto riguarda la protesta degli stud, qui a Cagliari sta iniziando ad emergere. In altre città Italiane (Roma, Firenze ad es) stanno facendo mooolto casino.

Sapete il problema più grande qual'è?? Che in questo paese se non ci toccano le cose nostre, non ci muoviamo dal nostro divano. Spiegato meglio: molti studenti pensano solo al loro presente e futuro imminente, quindi si preoccupano di dare i loro esamini e non impegnarsi per non far andare a merda il futuro (ovviamente mi inserico anche io tra questi). Forse, però, in questo caso DOBBIAMO renderci conto che ne va anche del nostro IMMEDIATO FUTURO. Che valore può avere una laurea presa in un'università così tanto incasinata e scadente?? Ma non solo a livello di curriculum, prorpio a livello di competenze acquisite?? Parlo per psicologia perchè la conosco: che cavolo impari da un professore vecchio di testa, fissato con questioni ormai superate, che magari ha perso o non ha mai avuto la passione per l'insegnamento e che è anche l'unico??
Non so che fare (sconforto), non ho mai amato le proteste/manifestazioni perchè non portano a molto..bisognerebbe cambiare il sistema dal di dentro =P vai...candidiamoci tutti, oppure..facciamoli fuori tutti (metaforicamente..o forse no =P )
con queste battute concludo il mio chilometrico intervento

Ciauu

La donna "solo una curva ma buona" ha detto...

Ho dimenticato di inserire uno stralcio del verbale dell'assemblea tra docenti e studenti della mia facoltà..spero si realizzino davvero le cose sritte e che l'odore dei soldi non faccia tornare nessuno sui suoi passi:

Si attiva sin d'ora per manifestare al Magnifico Rettore ed al Senato Accademico l’intenzione di iniziare l'Anno Accademico con forme di protesta e di non collaborazione pubbliche e motivate, in vista anche di sensibilizzare i mezzi di informazione presenti, ma ancora troppo silenziosi, nella nostra isola.

Anonimo ha detto...

ragazzi sono fede doro...sono davvero schifata da questa situazione...io non studio all'università...ma scenderò in campo con voi per una questione di principio!e perchè un giorno i miei figli siano liberi di scegliere il loro futuro a prescindere dalle possibilità di noi genitori!come dice mattia avremo metodi diversi,spero migliori,per far valere i nostri diritti!l'unico problema è la mentalità che ci circonda come dite voi,dove tutti vedono il problema,dove tutti hanno voglia di cambiare la situazione,dove tutti non fanno nulla per farlo!!questo succede in ogni ambito tra l'altro!!noi già ne parliamo...noi ci muoveremo!chissa forse non cambieremo nulla!mai dire mai però e comunque avremo la soddisfazione di averci provato.. galbani cose buone dal mondo!