giovedì 6 novembre 2008

POTERE NERO

Non mi interessa che succederà, non mi interessa se ci riuscirà, ma vorrei soltanto ci provasse, vorrei che provasse a dare una forma e un sapore anche solo ad un pezzetto del sogno che è riuscito a venderci. Sono troppo giovane per aver vissuto certi momenti storici, per aver sentito i discorsi di Kennedy, o di Luther King; non so, probabilmente sto credendo ad una grossa nuvola di fumo, probabilmente gli USA non perderanno il loro tipico vizio: giocare con la palla di tutti arbitrando con le loro regole. Una cosa è certa però, se stiamo comprando fumo, stavolta ce l'hanno venduto proprio bene, e sembra proprio buono; per di più stavolta non è propriamente il pelo a cambiare, ma sicuramente il colore della pelle. Anche se restasse per quattro anni seduto nella poltrona della stanza ovale a cercar degli angoli, il solo fatto di saperlo là seduto immobile creerebbe un grande movimento in tutto il mondo. Se in una "casa bianca" costruita qualche secolo fa da schiavi neri, tra poco meno di ottanta giorni andrà a vivere una famiglia "nera", è evidente che nel pregiudizio razziale americano si sia aperto un piccolo ma grande canyon. Vero è che i voti sono arrivati soprattutto dagli afroamericani e dai membri di altre minoranze etniche. Tuttavia stiamo parlando di un paese multirazziale e multiculturale, che si è sempre vantato di essere particolarmente tollerante e di saper accogliere e integrare chiunque con le sue lunghe braccia e la sua fiaccola di libertà. In queste elezioni qualche bianco si sarà sentito un pò più nero. Non voglio stare ad enunciare i punti del programma, quelli ci sono in ogni giornale. Non mi aspetto che il mondo cambi veramente e cada a testa in giù in poco tempo; però sono curioso, e so che qualcosa potrà essere fatta, non solo per risollevare un paese che ora è retto dalle braccia di un popolo in ginocchio, ma anche per rinverdire gli altri giardini, neppure troppo lontani, decisamente più secchi. Mi sbaglierò, me vedo nei suoi occhi un bel pò di coraggio, lo stesso coraggio che vedo negli occhi della gente che sta sotto il palco ad ascoltarlo mentre lascia cadere lungo il viso qualche lacrima. In bocca al lupo Barack...non deludermi...ma soprattutto non deluderCI.

4 commenti:

Basettone ha detto...

cazzo bellissimo pezzo,davvero, chiunque tu sia!!..=D..io lo spero che mr cioccolatino dia una sterzata alla corazzata sforacchiata con la bandiera a stelle e strisce, ma è presto..cavolo io sento in giro aria di sconforto, un clima teso e semicupo, almeno qui in Italia..è la stessa aria che si respira poco prima di un acquazzone,prima che il cielo s'incazzi e vomiti la sua rabbia contro noi povere formichine..
io spero solo che Obama porti con sè i leggendari attributi di qualche suo discendente..due enormi palle per dare due ceffoni a chi vuole che il mondo continui ad andare così!!

Dema ha detto...

E secondo te chi lo ha scritto qst articolo? ;) mi son dimenticato di firmarmi,pardon :P

Basettone ha detto...

volevo la tua firma lillo!!
fighissimo!!

Anonimo ha detto...

massi mi è piaciuto davvero molto questo pezzo!bravo!sesi troppu intelligentisceddu!!speriamo cambi qualcosa in positivo!un bacio fede doro
p.s matti scrivi davvero bene anche tu!
baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a todos esauritos